Ha vestito Rihanna, Dua Lipa, Madonna. Le regine della pop culture. E attrici come Jenna Ortega e Uma Thurman. Ma è davanti alla sacerdotessa del rock Patti Smith - che più volte ha scelto i suoi completi - che il cuore di Ann Demeulemeester batte più forte. Perché quel bianco e nero romantico e gotico caro all’iconica star è sempre stato il suo territorio naturale. Un codice estetico preciso, identitario, potente.
E continua a esserlo anche oggi, sotto la direzione creativa dell’italiano Stefano Gallici, che ha raccolto l’eredità della fondatrice rilanciandone i codici rock con energia e dinamismo. Del resto, come non lasciarsi ispirare da una designer che ha scritto la storia della moda? Membro dei leggendari Antwerp Six — insieme a Dirk Bikkembergs, Walter Van Beirendonck, Dries Van Noten, Dirk Van Saene e Marina Yee — Ann Demeulemeester ha saputo fondere spirito ribelle e tensione punk con un’eleganza da dandy contemporaneo, sicura, sharp, mai civettuola.
Oggi il brand, sostenuto dal gruppo Claudio Antonioli che lo ha acquisito nel 2020, guarda alle grandi capitali per espandere il proprio universo. Tra queste, New York. Ed è proprio nella Grande Mela che Ann Demeulemeester ha idealmente convocato gli studenti di Istituto Marangoni Milano.
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Lavorare su un brand come Ann Demeulemeester, così profondamente ispirante e riconosciuto come punto di riferimento nel panorama della moda contemporanea, rappresenta per gli studenti di Istituto Marangoni Milano un’opportunità straordinaria per confrontarsi con una realtà che percepiscono affine alla propria sensibilità creativa. Significa misurarsi con un linguaggio estetico forte e identitario, entrando in contatto diretto con le dinamiche di un marchio che molti di loro ambiscono, un domani, a raggiungere o con cui desiderano collaborare.
Un’esperienza che va oltre l’esercizio accademico, trasformandosi in un banco di prova concreto, capace di valorizzare talento, visione e capacità progettuale. Allo stesso tempo, si configura come un’importante occasione di visibilità, permettendo agli studenti di presentarsi in modo credibile e strutturato agli occhi di uno dei nomi più autorevoli del settore.
Il contest di Istituto Marangoni Milano con Ann Demeulemeester è stata un’occasione per stimolare creatività e analisi strategica, simulando in modo concreto le dinamiche del sistema moda. L’obiettivo è quello di sviluppare competenze immediatamente applicabili nel mondo professionale. Gli studenti hanno partecipato a un’esperienza interdisciplinare che ha coinvolto i Master in Fashion Buying & Merchandising, Fashion Omnichannel & E-Commerce e Fashion Promotion, Communication & Digital Media. Al loro fianco, i docenti dei rispettivi corsi — Andrea Doroldi, Daniele D’Orazi e Carlos Gago Rodriguez — che qui raccontano i momenti più significativi di questo entusiasmante progetto.
The Observatory è uno dei progetti realizzati all'interno del contest, all'insegna dell'intersezione dinamica tra creatività e analisi strategica
Il contest con Ann Demeulemeester rappresenta un esempio concreto di come Istituto Marangoni Milano prepari gli studenti a integrarsi con efficacia nel sistema moda, già dai loro primi passi professionali. Il lavoro in team, con responsabilità specifiche e il confronto con un brief complesso, riflette le dinamiche attuali nella gestione dei progetti.
Il Tutor D’Orazi lo sottolinea: “Poter sperimentare concretamente queste dinamiche già durante il percorso formativo migliora non solo le competenze tecniche, ma anche il problem solving, la capacità di collaborare e di presentare soluzioni in modo strutturato ». E il collega Doroldi gli fa eco: «La capacità di lavorare e presentare insieme un progetto, unita alla responsabilizzazione fin dall’inizio di ciascun membro su parti specifiche del progetto sarà una parte della loro futura esperienza professionale ».
Trasformare i dati in strategia
Costruire una visione strategica del prodotto
Dare forma e valore alle idee: storytelling e comunicazione
Lavorare su un brand come Ann Demeulemeester ha permesso agli studenti di sviluppare competenze legate alla costruzione dell’offerta e al posizionamento. Come spiega il Course Leader Andrea Doroldi: “Lavorare su un brand così ispirante e di riferimento per l’intero settore rappresenta un’occasione unica: gli studenti si confrontano con qualcosa che sentono vicino e con cui un domani vorrebbero collaborare”.
Ma la complessità del brand ha richiesto anche un cambio di approccio: “Si tratta di un brand sofisticato e con un mood esoterico, che li ha spinti a uscire dalla loro comfort zone e a trovare un equilibrio tra creatività e soluzioni tecnico-pratiche”.
Gli studenti hanno lavorato su un format reale — quello del negozio monomarca — imparando a muoversi tra linee guida globali e specificità locali. “La sfida è stata mediare tra immagine internazionale ed esigenze del contesto, fino al livello del quartiere”.
Le competenze sviluppate: costruzione dell’assortimento, gestione del budget, capacità di tradurre l’identità del brand in scelte concrete e coerenti.
Il progetto ha espresso una forte componente analitica e digitale, lavorando su dati, touchpoint e comportamento del consumatore.
Come spiega il Tutor Daniele D’Orazi: “Il team ha lavorato su analisi dei diversi touchpoint, attività di benchmarking e costruzione di una customer journey omnicanale coerente, trasformando gli insight in azioni operative”. La fase di ricerca è stata particolarmente ampia, combinando strumenti e fonti diverse. “Gli studenti hanno sviluppato una ricerca netnografica utilizzando piattaforme digitali e social, affiancata da strumenti di trend analysis e data intelligence per comprendere un mercato in continua evoluzione”.
L’utilizzo della tecnologia ha avuto un ruolo chiave: “L’intelligenza artificiale è stata impiegata come supporto sia nella fase analitica sia in quella progettuale, rendendo la strategia più data-driven, personalizzata e scalabile”.
Le competenze sviluppate: crescita nella definizione di obiettivi e KPI, nella gestione delle priorità e nello sviluppo di roadmap orientate alla performance.
Gli studenti del Master in Fashion Promotion, Communication & Digital Media hanno lavorato sulla costruzione della strategia di comunicazione, trasformando dati e insight in concept creativi.
Come spiega il Tutor Carlos Gago Rodriguez: “Gli studenti sono partiti da un’analisi logica e valoriale del brand, integrando dati e trend per trasformarli in concept e attivazioni coerenti con il brief”. Un aspetto centrale è stato lo sviluppo di soft skills, fondamentali nel contesto professionale: “Non si tratta solo di esporre un’idea, ma di vendere un progetto a un’azienda”.
La capacità di sintesi e di esprimersi con chiarezza sono stati elementi-chiave: “I progetti migliori sono quelli che riescono a rispondere al brief in modo anche inatteso, ma sempre chiaro, strutturato e convincente”.
Le competenze sviluppate: costruzione di concept creativi data-driven, sviluppo di strategie di comunicazione integrate, capacità di sintesi e di comunicare una visione.
Beyond The Sixth è un esempio di progetto realizzato dagli studenti del Master in Fashion Promotion, Communication & Digital Media
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È nel West Village, in una corte nascosta su Perry Street, tra jazz club e ristoranti di tendenza, che Malia Bejerano, Maria De Castro, Shira Katz, Shay Ben Simon (Master in Fashion Buying & Merchandising) immaginano il nuovo indirizzo newyorchese. L’atmosfera è rétro-rock: chitarre elettriche, vinili, un tappeto persiano, opere d’arte. Per il lancio, una serata esclusiva con musicisti, designer, attori e artisti.
Con Haven of Margins, Letizia Conti, Giulia Piu, Lucrezia Scorpo, Chiara Signaroldi e Ginevra Turco (Master in Fashion Promotion, Communication & Digital Media) scelgono invece NoHo, quartiere di contaminazioni e controculture. Qui arte, musica e spiritualità dialogano in un equilibrio sottile. L’opening prende vita con un DJ set tra murales e walkman vintage, mentre uno speciale account Instagram — Devotion Book Club — diventa il cuore di una community digitale dedicata.
Infine, Between Sound & Silence, firmato da Arianna De Santis, Christina Foerster, Regina Mariana Munlloch Noguera, Thitaree On-Ohun e Haoying Wu (Master in Fashion Omnichannel & E-Commerce), costruisce una vera poetica dei contrasti. Spazi in cui suono e silenzio si alternano, creando un’esperienza immersiva e quasi meditativa. Nel negozio, aree di quiete assoluta offrono una pausa rara dal rumore urbano. Online, la community cresce attraverso un mapping dei luoghi newyorchesi più evocativi — tra silenzio e musica — trasformati in contenuti social in un suggestivo bianco e nero.