L’area di studio in Design Innovation unisce creatività e tecnologia, guidando gli studenti nell’uso di strumenti avanzati come AI, VR, AR, XR, stampa 3D, robotica e generative design per sviluppare prodotti ed esperienze innovative.
In occasione della Milano Design Week 2026, Istituto Marangoni presenta «Design Awakens», un’iniziativa che esplora una nuova fase del design contemporaneo, in cui oggetti, spazi e sistemi digitali si trasformano in ambienti reattivi e interconnessi, plasmati dalla convergenza tra tecnologia, esperienza umana e natura.
Classificata tra le migliori università al mondo per studi creativi, la Scuola offre corsi accreditati in Interior, Product e Visual Communication Design, con un tasso di occupazione dell’89%.
I Mentorship Programme sono progetti che permettono agli studenti di lavorare a stretto contatto con professionisti del settore mettendo mano su progetti pratici e concreti. Ciascun Mentor viene associato ad un corso per lavorare insieme agli studenti a dei progetti commissionati da importanti aziende dell’industry, al fine di facilitare il passaggio dal percorso di studi al mondo del lavoro.
Siamo entusiasti di darti il benvenuto nella nostra Scuola! Ecco alcune informazioni importanti per prepararti alla tua nuova esperienza e ambientarti una volta arrivato a Milano.
Milano è sinonimo di design, e non c'è da stupirsi: la città unisce una ricca storia a un ruolo vitale e continuo nel panorama del design internazionale, sempre rispettoso del passato ma con un occhio rivolto al futuro. Questo approccio esclusivo alla ricerca e alla sperimentazione si riflette anche nella Milano Design School, dove i partecipanti potranno misurarsi in innumerevoli progetti, dagli arredi artigianali fino al design d'alta gamma per interni, oggetti e grafiche. Tutti i corsi tenuti all'Istituto Marangoni Milano Design si basano su un approccio estetico contemporaneo e sulla contaminazione con i settori della moda e del lusso, che permeano ogni angolo della città. Una cultura strettamente legata al distretto del design milanese e alla relativa comunità di designer creativi attratti a studiare, lavorare e vivere in questo ambiente fertile e produttivo, unendo design d'avanguardia e nuove tecnologie a un buon occhio per il business.
DESIGN AWAKENS
Per la Milano Design Week 2026, Istituto Marangoni presenta Design Awakens, un’attivazione che esplora una nuova fase del design contemporaneo, in cui oggetti,spazi e sistemi digitali evolvono in ambienti reattivi e interconnessi, modellati dalla convergenza tra tecnologia, esperienza umana e natura.
Scopri un mondo di possibilità creative presso Istituto Marangoni Milano, dove ti aspetta una fusione di creatività ed esperienza nei settori delL'interior design, del product e del visual design.
INTERIOR DESIGN
Studiare Interior Design in Isituto Marangoni non significa solo "produrre" un ambiente, ma un mix creativo e complesso delle ultime tendenze.
I corsi di Product Design di Istituto Marangoni sono un mix di artigianalità e creatività e competenze manuali, tecniche e di progettazione digitale applicate.
I percorsi di studio In Visual Communication Design di Istituto Marangoni rispondono alle esigenze di un settore fortemente tecnologico e carico di stimoli e emozioni visive.
Al centro di questa area di studio c'è la progettazione con le tecnologie, utilizzando strumenti avanzati come AI, VR, AR, XR, stampa 3D e generative design per creare prodotti ed esperienze all'avanguardia.
I candidati interessati a iscriversi a Istituto Marangoni sono tenuti a soddisfare specifici requisiti di ammissione che possono variare a seconda del corso prescelto.
Istituto Marangoni Milano Design e RED-EYE: nuove visioni tra AI, cinema e storytelling
Come si racconta una storia nell'era dell'intelligenza artificiale? E quali nuove possibilità si aprono quando cinema, animazione, CGI e tecnologie digitali diventano strumenti per dare forma a ricordi, emozioni e immaginari personali?
Sono queste alcune delle domande al centro della collaborazione tra Istituto Marangoni Milano Design e RED-EYE, piattaforma editoriale internazionale dedicata alla cultura visiva contemporanea, che esplora le connessioni tra arte, moda, design e innovazione tecnologica.
Il progetto ha coinvolto gli studenti del dipartimento di Visual Communication Design in un percorso di sperimentazione dedicato ai nuovi linguaggi audiovisivi, invitandoli a confrontarsi con le potenzialità dell'intelligenza artificiale generativa e a sviluppare una propria visione autoriale.
L'iniziativa si inserisce nel percorso formativo guidato da Paola Rolli, Programme Leader del dipartimento di Visual Communication Design di Istituto Marangoni Milano Design, e ha visto il coinvolgimento di Gloria Maria Cappelletti, Editor-in-Chief e Creative Director di RED-EYE, e di Ced Pakusevskij, regista e art director che ha accompagnato gli studenti nello sviluppo dei progetti attraverso una masterclass dedicata alle nuove frontiere del filmmaking.
Dall'esperienza personale alla sperimentazione visiva
Un ricordo d'infanzia, un luogo significativo, una storia familiare o una riflessione mai espressa. Il punto di partenza del progetto è stato volutamente personale: agli studenti è stato chiesto di individuare un elemento della propria esperienza e trasformarlo nel primo fotogramma di un racconto capace di spingersi verso territori visivi completamente nuovi.
Guidati da Ced Pakusevskij in tutte le fasi, i partecipanti hanno sperimentato l'integrazione di riprese tradizionali, immagini generate dall'intelligenza artificiale, CGI, motion design, animazione, compositing e sound design, scegliendo di volta in volta gli strumenti più adatti alle esigenze narrative.
L'obiettivo non era semplicemente acquisire competenze tecniche o esplorare le funzionalità di nuovi software, ma comprendere come la tecnologia possa ampliare le possibilità espressive di un autore. L'intelligenza artificiale è diventata così uno strumento per reinterpretare la memoria, costruire atmosfere, immaginare scenari alternativi e rendere visibili emozioni e pensieri difficili da tradurre attraverso i linguaggi cinematografici tradizionali.
Un approccio che riflette una delle trasformazioni più interessanti del panorama creativo contemporaneo: il progressivo superamento dei confini tra cinema, animazione, gaming e produzione digitale, a favore di forme di storytelling sempre più ibride e sperimentali.
Otto cortometraggi per raccontare identità, memoria e futuro
Tra i lavori sviluppati durante il percorso, sono stati selezionati i progetti di Ada Pachon, Ayleen Shaker, Chu Tran Bao Linh, Emil Gasanov, Laura Medina, Maximilian Gatev, Oskar Knoph Bruun e Polina Khaybullina, otto giovani creativi che hanno interpretato il tema attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
I cortometraggi affrontano questioni profondamente contemporanee, dal rapporto tra identità e appartenenza culturale all'influenza della tecnologia sulle scelte individuali, dalla memoria familiare alla percezione del corpo, fino al confine sempre più sottile tra realtà e immaginazione.
In LINGUAL, Ada Pachon trasforma la barriera linguistica in un racconto fantascientifico che riflette sulla pressione sociale ad adattarsi e sulla necessità di preservare la propria identità.
Con HALO, Ayleen Shaker immagina invece un futuro in cui un impianto neurale alimentato dall'intelligenza artificiale promette di semplificare ogni decisione, sollevando interrogativi sul rapporto tra autonomia personale e dipendenza tecnologica.
La riflessione sull'identità culturale è al centro di Teeth Blackening, il progetto di Chu Tran Bao Linh che rilegge un'antica tradizione estetica vietnamita per interrogarsi sull'influenza dei modelli cromatici occidentali e sulla perdita delle proprie radici. Emil Gassanov, con KIBAЛ / HOME, parte invece dai filmati del matrimonio dei genitori del 1998 nel lontano Dagestan per costruire un racconto intimo sulla memoria, sulla famiglia e sul significato di appartenenza.
In The Edge, Laura Medina utilizza l'intelligenza artificiale per raccontare il desiderio di sottrarsi alla ripetitività della vita quotidiana, mentre Maximilian Gatev immagina in The Vigil un mondo surreale segnato da una pandemia di insonnia. Oskar Knoph Bruun, con NESBYEN 2042, trasforma un particolare ricordo d'infanzia in una visione futuristica dello sport e dei limiti del corpo umano. Infine, Polina Khaybullina esplora in Boullerina il rapporto tra danza, memoria ed emozioni, dando movimento e profondità digitale a dipinti realizzati a mano da lei stessa.
Pur nella loro diversità, gli otto progetti condividono un elemento fondamentale: la volontà di utilizzare le nuove tecnologie non come semplici strumenti di produzione, ma come parte integrante di un processo creativo personale, in cui la visione dell'autore rimane centrale.
Una collaborazione tra formazione e industria creativa
Il progetto rappresenta un esempio concreto dell'approccio formativo di Istituto Marangoni Milano Design, che promuove il dialogo tra ricerca, sperimentazione e mondo professionale, offrendo agli studenti occasioni per confrontarsi con le trasformazioni dell'industria creativa.
La collaborazione con RED-EYE ha permesso ai partecipanti di sviluppare progetti capaci di dialogare con i linguaggi della comunicazione visiva internazionale, grazie anche al confronto con professionisti che operano tra cinema, direzione creativa, editoria e innovazione digitale.
In questo contesto, Gloria Maria Cappelletti, figura di riferimento nell'esplorazione delle relazioni tra cultura visiva e nuove tecnologie, ha partecipato attivamente alla selezione dei migliori progetti e alla pubblicazione sui suoi canali, contribuendo a dare visibilità ai risultati del percorso anche al di fuori dell'ambiente accademico.
Dai D&AD Awards al Milano Film Fest: il talento oltre l'aula
L'esperienza con RED-EYE si inserisce in un percorso più ampio che vede gli studenti di Visual Communication Design di Istituto Marangoni Milano Design confrontarsi con il panorama creativo internazionale, attraverso progetti, collaborazioni, partecipazioni promosse e supportate dal Program Leader Paola Rolli.
Tra i risultati più significativi del 2026 figura il Wood Pencil ai D&AD New Blood Awards, conquistato da Maximilian Gatev, Laura Medina e Oskar Knoph Bruun con The Bench Marks, un progetto sviluppato con la guida del tutor Andrea Bomentre in risposta a un brief di Affinity e Canva che reinterpreta la panchina pubblica come spazio di incontro, relazione e condivisione.
A confermare l'attenzione della scuola verso i nuovi linguaggi audiovisivi è stata anche la partecipazione al Milano Film Fest 2026, con la proiezione di cortometraggi realizzati dagli studenti di Visual Communication Design e la masterclass Slipping Past. Beyond the Screen, dedicata all'evoluzione del cinema nell'era dell'intelligenza artificiale e dei media immersivi, che ha visto tra i protagonisti Ced Pakusevskij, Francesco Briganti e Selim Unlusoy.
Esperienze differenti, accomunate dalla volontà di offrire agli studenti opportunità concrete per misurarsi con il mondo professionale, sviluppare una propria identità creativa e portare le proprie idee oltre i confini della scuola.
L'esperienza incontra l'intelligenza artificiale: nuove prospettive per i professionisti del design
Come integrare l'AI nel proprio metodo di lavoro, ampliare le possibilità creative e sviluppare nuove opportunità di business? Istituto Marangoni Milano Design presenta AI-Enhanced Luxury Interior Design, il corso professionale sviluppato in collaborazione con Cappellini e Versy.
Chi lavora nel mondo del design sa che nessuna tecnologia può sostituire l'esperienza, la sensibilità estetica o la capacità di interpretare le esigenze di un cliente. Ma cosa succede quando a queste competenze si aggiungono le possibilità offerte dall'intelligenza artificiale? È una domanda che riguarda sempre più da vicino architetti, interior designer e professionisti del settore, chiamati a confrontarsi con strumenti che stanno trasformando non soltanto il processo creativo, ma anche l'organizzazione del lavoro e il rapporto con il mercato.
L'AI permette oggi di esplorare rapidamente differenti soluzioni progettuali, sperimentare materiali e atmosfere, sviluppare visualizzazioni e comunicare le proprie idee attraverso nuovi linguaggi. Ma le opportunità vanno ben oltre la progettazione: dalla gestione delle attività quotidiane alla preparazione delle presentazioni, fino al marketing e alla relazione con il cliente, l'intelligenza artificiale può contribuire a rendere più efficienti i processi e a liberare tempo da dedicare alle attività a maggiore valore creativo.
Per chi ha già intrapreso un percorso professionale, imparare a utilizzare l'AI non significa ricominciare da zero, ma arricchire il proprio bagaglio di competenze, sperimentare nuove modalità progettuali e individuare ulteriori opportunità di crescita. Una prospettiva particolarmente interessante nel settore luxury, dove l'innovazione tecnologica deve necessariamente dialogare con la cultura del progetto, l'attenzione al dettaglio e la capacità di creare esperienze personalizzate.
AI-Enhanced Luxury Interior Design: un corso per chi lavora già nel settore
È proprio da questa visione che nasce AI-Enhanced Luxury Interior Design, il corso professionale di Istituto Marangoni Milano Design, sviluppato in collaborazione con Cappellini e Versy. Un percorso pensato per chi è già inserito nel mondo del lavoro e desidera aggiornare le proprie competenze, acquisire nuovi strumenti e integrarli concretamente nella propria attività professionale.
Il programma affronta l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo progettuale, dalla ricerca creativa alla generazione del concept, fino alla visualizzazione degli ambienti e alla presentazione del progetto. L'obiettivo non è semplicemente imparare a utilizzare nuove piattaforme, ma comprendere come inserirle in un metodo di lavoro già consolidato, mantenendo sempre centrale il ruolo del progettista.
Accanto alla dimensione creativa, il corso approfondisce anche le applicazioni dell'AI nella gestione professionale e nello sviluppo del business. Per chi dirige uno studio, lavora come freelance o ricopre un ruolo creativo all'interno di un'azienda, queste competenze possono tradursi in nuove modalità di organizzazione dei progetti, comunicazione con i clienti e valorizzazione della propria identità professionale.
A distinguere il percorso è anche la collaborazione con Cappellini e Versy, che mette in relazione due dimensioni complementari: da un lato, la cultura progettuale e l'esperienza di un marchio di riferimento del design internazionale; dall'altro, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall'intelligenza artificiale. Un confronto che permette ai partecipanti di esplorare l'innovazione attraverso una prospettiva concreta, legata alle esigenze del mercato e del luxury interior design.
Un'esperienza che incontra la Milano Design Week 2027
Il corso è strutturato per rispondere alle esigenze di chi lavora già nel settore, combinando la formazione prevalentemente online con un'esperienza in presenza a Milano, in programma dal 12 al 23 aprile 2027, in concomitanza con la Milano Design Week.
Un'occasione per affiancare alle competenze tecnologiche il confronto diretto con il mondo del design, attraverso visite, incontri professionali e attività dedicate all'osservazione delle tendenze emergenti. La Milano Design Week diventa così parte integrante del percorso formativo, offrendo ai partecipanti l'opportunità di approfondire le trasformazioni del settore e ampliare la propria rete professionale.
Il percorso culmina nello sviluppo di un progetto di luxury interior design che integra gli strumenti e le competenze acquisiti, dalla dimensione creativa alla comunicazione e alla strategia.
Il vero valore dell'intelligenza artificiale non sta nel sostituire l'esperienza, ma nell'ampliare le possibilità di chi la possiede. Per questo AI-Enhanced Luxury Interior Design si rivolge a professionisti che non cercano semplicemente un aggiornamento tecnologico, ma desiderano continuare a evolvere, sperimentare nuovi approcci e trovare ulteriori opportunità di crescita in un settore in continua trasformazione.
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I Mentor rappresentano un punto di riferimento strategico per i futuri talenti del design, nonché fonte di ispirazione e guida per stimolare gli studenti ad affinare le loro capacità.