Ced Pakusevskij per le Olimpiadi Milano Cortina 2026
Ced Pakusevskij per le Olimpiadi Milano Cortina 2026
In Istituto Marangoni Milano Design, la formazione si fonda su un dialogo costante tra didattica e pratica professionale. Gli studenti sono accompagnati da tutor e docenti che operano attivamente nei settori creativi, portando in aula metodologie, competenze e visioni maturate su progetti di scala internazionale.
Un esempio significativo di questo approccio è il lavoro di Ced Pakusevskij, tutor dell’area Visual di Istituto Marangoni Milano Design e Creative Director di FullScream Studio, che ha curato la direzione creativa e la regia del promo sviluppato per RAI in vista delle Milano Cortina Winter Olympics.
Il progetto rappresenta una produzione broadcast di ampia portata, destinata a un pubblico nazionale e internazionale, in cui linguaggio cinematografico, innovazione tecnologica e visione progettuale si integrano in un racconto visivo di forte impatto emotivo.
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Leadership creativa e visione progettuale
All’interno del progetto Milano Cortina, Ced Pakusevskij ha guidato l’intero processo creativo, definendo il linguaggio visivo, le linee guida narrative e supervisionando ogni fase, dal concept alla finalizzazione, in stretta collaborazione con RAI e nel rispetto dei protocolli di approvazione del contesto olimpico.
Il suo metodo si fonda su una struttura solida che parte da vincoli concreti — tempi, budget e obiettivi di comunicazione — per evolversi poi in una costruzione narrativa e visiva coerente.
Il racconto viene sviluppato prima sul piano concettuale, attraverso la definizione della storia e dell’universo visivo, per poi tradursi in immagini, ritmo, suono e soluzioni tecniche. Un approccio che garantisce chiarezza progettuale, controllo creativo e capacità di gestire produzioni complesse mantenendo una forte identità espressiva.
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Dallo storytelling all’esperienza immersiva
Il cuore concettuale del progetto si fonda su una potente metafora visiva: un’energia che si risveglia sotto la neve, un fuoco che emerge gradualmente e coinvolge l’intero ambiente visivo.
Attraverso luce, movimento, materia e musica, il racconto si sviluppa in forma astratta e sensoriale, trasformando l’evento sportivo in un’esperienza emozionale collettiva.
Questo approccio riflette le nuove direzioni del visual design contemporaneo, sempre piĂą vicino al linguaggio cinematografico e alle logiche immersive, dove la comunicazione non si limita a informare ma costruisce atmosfere e coinvolgimento emotivo.
Innovazione tecnologica guidata dal concept
Un elemento centrale del progetto è stato l’utilizzo esteso dell’intelligenza artificiale come strumento creativo. Lontano da un uso puramente estetico o sperimentale, l’AI è stata integrata all’interno di una struttura narrativa solida, subordinata alle scelte di linguaggio e significato.
La priorità è rimasta la coerenza visiva e simbolica del racconto, garantendo al progetto longevità e rilevanza anche in un contesto tecnologico in continua evoluzione.
Questo approccio riflette una visione matura dell’innovazione, in cui la tecnologia diventa mezzo espressivo al servizio del progetto e non fine a se stessa.
L’esperienza professionale come valore formativo
Il lavoro di Ced Pakusevskij per RAI rappresenta un esempio concreto del valore aggiunto che i professionisti attivi nel settore portano all’interno del percorso formativo di Istituto Marangoni Milano Design.
Gli studenti dell’area Visual hanno l’opportunità di confrontarsi quotidianamente con processi reali di produzione creativa, comprendendo dinamiche di leadership, collaborazione interdisciplinare e gestione di progetti complessi.
Questo trasferimento diretto di competenze consente di sviluppare non solo abilitĂ tecniche, ma anche capacitĂ strategiche, narrative e progettuali fondamentali per operare nei contesti professionali contemporanei.
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Un ponte tra formazione e industria creativa
Il progetto Milano Cortina conferma l’impegno di Istituto Marangoni Milano Design nel creare un ecosistema in cui formazione e industria dialogano costantemente.
Attraverso il coinvolgimento di tutor che operano su produzioni di rilievo internazionale, l’Istituto garantisce agli studenti una preparazione allineata alle reali evoluzioni del settore del visual design e della comunicazione contemporanea.
Un modello educativo che non si limita all’insegnamento degli strumenti, ma forma professionisti capaci di costruire visioni, guidare processi creativi complessi e interpretare in modo critico le trasformazioni del linguaggio visivo.
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