Istituto Marangoni • Milano Design • Degree Show 2026
Per la Milano Design Week 2026, Istituto Marangoni Milano Design presenta il Degree Show “Seamless Singularities”, una selezione di progetti visionari che esplorano la continua evoluzione del design attraverso discipline, tecnologie ed esperienza umana.
Sviluppato nell’ambito dell’area Visual Design, Vessel Memora reinterpreta la conservazione della memoria come un oggetto generazionale tangibile e in evoluzione. Concepite come un contenitore scultoreo, il progetto combina materialità fisica e layer digitali integrati per archiviare voci, immagini, storie ed esperienze nel tempo.

Piuttosto che funzionare come archivio passivo, diventa un archivio vivente plasmato da ogni nuovo destinatario, che ne riceve e al tempo stesso contribuisce ai contenuti. Attraverso questo processo, la memoria viene preservata, riattivata e tramandata, offrendo una risposta significativa alla frammentazione della memoria digitale contemporanea.
Un contenitore phygital che conserva storie familiari attraverso le generazioni
Forma fisica e livelli digitali si fondono in un archivio condiviso
Le memorie evolvono attraverso ereditĂ , partecipazione e continuitĂ
Enchanted Interventions esplora la casa come spazio di percezione, emozione e trasformazione sottile. Il progetto presenta una famiglia di oggetti domestici intelligenti che non si limitano a svolgere una funzione, ma agiscono come presenze silenziose capaci di ridefinire l’esperienza quotidiana.

Attraverso movimento, luce e variazioni di presenza, questi oggetti introducono momenti di meraviglia e consapevolezza nella vita quotidiana. Radicato nei concetti di animismo digitale e intelligenza poetica, il progetto propone una visione del design domestico in cui gli oggetti coesistono con le persone come presenze sensibili piuttosto che strumenti statici.
Compagni domestici introducono meraviglia nelle routine quotidiane
Gli oggetti si muovono con discrezione, ridefinendo percezione e consapevolezza spaziale
Il design diventa attivatore di riflessione, ritmo e attenzione
Dimensione Intuitiva indaga lo spazio come organismo sensibile, plasmato non solo dalla forma visibile ma anche da elementi impercettibili che influenzano percezione ed emozione. Il progetto esplora la relazione tra corpo e ambiente attraverso il concetto di inconscio architettonico, considerando come il design possa rispondere a bisogni impliciti tramite segnali sottili e modulazioni sensoriali.

In questa prospettiva, l’architettura diventa un medium reattivo, capace di coinvolgere l’individuo sia a livello emotivo che subconscio, anticipando nuove modalità di abitare lo spazio.
L’architettura risponde a bisogni impliciti attraverso segnali sensoriali sottili
Elementi spaziali invisibili modellano percezione, emozione e comportamento
Lo spazio diventa un medium attivo oltre il visibile e il tangibile