La Graduation Ceremony celebra i diplomandi dell'Anno Accademico 2025/2026
La Graduation Ceremony celebra i diplomandi dell'Anno Accademico 2025/2026
Applausi, emozione e nuovi inizi hanno scandito la Graduation Ceremony 2026 di Istituto Marangoni Milano Design, che ha riunito i diplomandi dei corsi Bachelor e Master al Teatro Manzoni, uno dei luoghi simbolo della scena culturale milanese. Un appuntamento che ogni anno celebra il talento, l'impegno e la crescita degli studenti, ma che quest'anno ha assunto un significato ancora più speciale.

La cerimonia ha infatti rappresentato anche un momento di passaggio per la scuola. Prima degli interventi istituzionali, un video ha ripercorso la storia della sede che per anni ha accolto la community di Istituto Marangoni Milano Design, rendendo omaggio agli spazi in cui migliaia di studenti hanno costruito il proprio percorso creativo. Un saluto emozionante che ha accompagnato simbolicamente la scuola verso una nuova fase della sua storia.
Ad aprire la cerimonia sono stati gli interventi della School Director Barbara Toscano e dell'Academic Director Sergio Nava, che hanno ripercorso un anno accademico caratterizzato da importanti risultati, progetti internazionali e riconoscimenti ottenuti dagli studenti.

Nei loro discorsi hanno sottolineato come la crescita della scuola sia il risultato di una comunità composta da docenti, staff e studenti che condividono ogni giorno ricerca, sperimentazione e visione progettuale. Hanno inoltre ricordato il valore della nuova sede, concepita come un ambiente capace di sostenere l'evoluzione della didattica e di offrire nuove opportunità di confronto con il mondo del design internazionale.
Tra i momenti più significativi della serata, il saluto del Brand Ambassador & Art Director Giulio Cappellini, che ha rivolto ai diplomandi un augurio per il loro futuro professionale, invitandoli ad affrontare il percorso che li attende con curiosità, responsabilità e la capacità di continuare a guardare al progetto come strumento di innovazione e cambiamento.

A dare voce alla nuova generazione di designer sono state due studentesse, protagoniste di interventi che hanno saputo raccontare il significato più profondo dell'esperienza vissuta in Istituto Marangoni.
Camilla Ferreira, studentessa del Master in Product Design for Human-Robot Interaction, ha riflettuto sul ruolo del design in un'epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ricordando come progettare significhi creare oggetti, esperienze e sistemi capaci di lasciare un segno nelle persone. In un mondo già saturo di prodotti, ha invitato i suoi colleghi a realizzare progetti che abbiano uno scopo, mettendo sempre al centro l'essere umano, le emozioni e la capacità del design di generare significato.
Un messaggio complementare è arrivato da Valentina Carignani, diplomata in Interior Design, che ha ripercorso il viaggio condiviso con i suoi compagni attraverso una riflessione sul senso di appartenenza. Studiare a Milano, ha raccontato, ha significato molto più che imparare a progettare spazi: è stato un percorso di crescita personale, fatto di sfide, cambiamenti e relazioni, che ha insegnato a osservare, ascoltare e trasformare emozioni e identità in progetto. Un'esperienza che ha formato non solo designer, ma persone.
Le loro parole hanno restituito con autenticità i valori che guidano la scuola: curiosità, spirito critico, collaborazione e una progettualità capace di coniugare cultura, innovazione e responsabilità. Un approccio che trova espressione nel dialogo costante tra studenti, docenti, mentor e aziende, e che prepara i designer di domani ad affrontare un panorama professionale in continua evoluzione.
La serata si è conclusa con il tradizionale brindisi nel foyer del Teatro Manzoni, dove studenti, famiglie, alumni e docenti hanno condiviso l'emozione di un traguardo raggiunto e l'entusiasmo per il futuro.
Più che la conclusione di un percorso accademico, la Graduation Ceremony 2026 ha rappresentato l'inizio di un nuovo capitolo: quello di una generazione di designer pronta a portare nel mondo idee, competenze e una visione del progetto capace di generare valore, innovazione e cambiamento.
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