Sentient Horizons 2026: una talk con ospiti internazionali
Sentient Horizons 2026: una talk con ospiti internazionali
Il design non è più immobile. Non è più soltanto forma, funzione o linguaggio estetico. Oggi il design reagisce, apprende, anticipa. Respira.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una trasformazione radicale del modo in cui immaginiamo oggetti, spazi ed esperienze. L’intelligenza artificiale, i sistemi immersivi, la robotica e i materiali intelligenti non stanno semplicemente introducendo nuove tecnologie: stanno modificando il significato stesso del progettare.
Oggi il design non riguarda più soltanto la forma degli oggetti, ma il modo in cui questi interagiscono con persone, dati, ambienti e comportamenti. Il progetto evolve verso sistemi dinamici, capaci di adattarsi, reagire e costruire nuove relazioni con il mondo contemporaneo.
È questa la riflessione al centro di Sentient Horizons 2026 – Design Awakens, il talk internazionale organizzato da Istituto Marangoni Milano Design il prossimo 20 maggio presso Spazio Lenovo Milano.
Un appuntamento che non nasce come semplice conversazione sull’intelligenza artificiale, ma come momento di confronto culturale sul futuro del design contemporaneo e sulla sua evoluzione verso sistemi vivi, sensibili, narrativi e interconnessi.
A interpretare questi scenari saranno tre figure internazionali provenienti da ambiti differenti ma profondamente connessi: Carlo Ratti, Founding Partner di Carlo Ratti Associati, Director of the MIT Senseable City Lab e Professor of Urban Technologies and Planning al MIT; Daan Roosegaarde, artist, innovator e fondatore di Studio Roosegaarde; Claudia Schnugg, Founding Curator of the Universe Pavilion e curatrice e ricercatrice nel campo delle collaborazioni ArtScience. A moderare l’incontro sarà la giornalista Laura Traldi.
Dopo le precedenti edizioni dedicate alla convergenza tra creatività e tecnologie emergenti, Sentient Horizons continua così il proprio percorso di ricerca interrogando il passaggio da un design statico a un design dinamico, capace di apprendere, reagire e costruire nuove forme di relazione con il mondo contemporaneo.
Oltre la tecnologia
Il cuore di Design Awakens non è la tecnologia in sé, ma la trasformazione culturale che essa sta generando.
Il design contemporaneo sta attraversando una fase di cambiamento radicale: gli oggetti non sono più soltanto elementi funzionali o simbolici, ma sistemi capaci di adattarsi, anticipare e produrre nuove forme di interazione.
In questo scenario, il progetto diventa un territorio ibrido dove convergono design, urbanistica, filosofia, arte e ricerca scientifica. La tecnologia smette di essere semplice strumento e diventa parte integrante dell’esperienza, influenzando il modo in cui percepiamo gli spazi, il tempo e le relazioni quotidiane.
Dal design statico al design vivo
Secondo il concept di Sentient Horizons 2026, stiamo entrando nella “seconda storia” del design. Dopo una lunga fase dominata da linguaggi estetici statici, oggi il progetto evolve verso sistemi dinamici, reattivi e in continua trasformazione.
Oggetti, ambienti e immagini iniziano a comportarsi come organismi sensibili: percepiscono, reagiscono, narrano. L’estetica non è più soltanto contemplativa, ma diventa attiva, relazionale e talvolta autonoma.
L’intelligenza artificiale, i materiali sentienti e gli ambienti immersivi estendono il design verso nuove dimensioni esperienziali, dove la relazione tra umano e artificiale si fa sempre più fluida. Il progetto non definisce più soltanto una forma, ma costruisce comportamenti, connessioni e scenari possibili.
Intelligenze distribuite
Il risveglio del design riflette anche una trasformazione più ampia: quella del concetto stesso di intelligenza.
Oggi l’intelligenza non appartiene più esclusivamente all’essere umano, ma emerge in reti, sistemi urbani, macchine, materiali e ambienti progettati.
In questo nuovo ecosistema, il design diventa uno strumento attraverso cui distribuire conoscenza, percezione e capacità relazionali nello spazio fisico e digitale. La progettazione non riguarda più soltanto gli oggetti, ma le interazioni tra corpi, dati, ambienti e forme di cognizione condivisa.
Tre visioni internazionali a confronto
Carlo Ratti
Founding Partner di Carlo Ratti Associati, Director of the MIT Senseable City Lab e Professor of Urban Technologies and Planning al MIT, Carlo Ratti lavora da anni sul rapporto tra architettura, dati e tecnologie urbane, immaginando città capaci di reagire ai comportamenti e ai bisogni delle persone attraverso sistemi intelligenti e interattivi.
Daan Roosegaarde
Artist, innovator e fondatore di Studio Roosegaarde, Daan Roosegaarde esplora il rapporto tra tecnologia, luce, sostenibilità e percezione, trasformando l’innovazione tecnologica in esperienze poetiche e collettive.
Claudia Schnugg
Founding Curator of the Universe Pavilion e curatrice e ricercatrice nel campo delle collaborazioni ArtScience, Claudia Schnugg sviluppa progetti che mettono in dialogo arte, scienza e tecnologia, interrogando il ruolo delle nuove forme di intelligenza nella cultura contemporanea.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Laura Traldi.
Il design come disciplina culturale
Con Sentient Horizons 2026, Istituto Marangoni Milano Design conferma il proprio ruolo come osservatorio internazionale sui futuri del design e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra creatività, tecnologia e società.
In un momento storico segnato dall’emergere di nuove forme di intelligenza e dalla crescente interconnessione tra sistemi fisici e digitali, il design smette di essere soltanto una pratica progettuale per diventare uno strumento critico di interpretazione del presente.
Perché il vero tema oggi non è semplicemente l’intelligenza artificiale: è il risveglio del design stesso.
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