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DYSFLEXION

Fashion Show 2026

Istituto Marangoni Milano presenta DYSFLEXION, il Fashion Show 2026, un progetto che, attraverso la metafora del riflesso, esplora il tema dell’identità come processo in continua trasformazione. Il 21 settembre alle ore 19.00 (CEST), nella cornice di Palazzo Turati, nuova sede della scuola milanese, sfileranno le collezioni dei dieci migliori studenti del terzo anno di Fashion Design & Accessories. Attraverso ricerca, sperimentazione e una visione distintiva della moda, i giovani designer interpretano la complessità del presente, dando forma a un racconto in cui creatività e innovazione diventano strumenti per immaginare il futuro.

Con DYSFLEXION, i nostri studenti indagano il concetto di identità come una realtà fluida, aperta e in costante ridefinizione, attraverso collezioni che superano i confini tra realtà e alterità. Istituto Marangoni Milano celebra così il culmine di un percorso che intreccia formazione, ricerca e innovazione creativa.” 

Diana Marian Murek
Director of Education, Istituto Marangoni Milano

IL DISFLESSO COME SPAZIO DI TRASFORMAZIONE

«La percezione non è una scienza del mondo, ma il mondo stesso così come lo viviamo», osserva Maurice Merleau-Ponty. L'identità non appare allora come una realtà stabile, ma come un processo continuo di interpretazione e ridefinizione, modellato dall'esperienza e dalla relazione con ciò che ci circonda. È da questa prospettiva che prende forma DYSFLEXION, il Fashion Show 2026 di Istituto Marangoni Milano. Una riflessione sulla contemporaneità come spazio di possibilità, dove individualità, alterità e cambiamento si intrecciano dando origine a nuove forme di espressione creativa. Una visione che trova eco nelle principali riflessioni del pensiero contemporaneo, dalla società liquida descritta da Zygmunt Bauman fino alle teorie di Michel Foucault sull'identità come costruzione in continuo divenire.

Più che affermare un'identità, DYSFLEXION ne esplora il continuo divenire. Le collezioni esplorano memoria e trasformazione, tensioni e convergenze, autonomia ed equilibrio, dando forma a una visione della creatività come spazio aperto di possibilità. Un percorso attraverso la complessità del presente che si emancipa dalle convenzioni e riconosce nella pluralità una delle forme più autentiche della creatività.

Il Fashion Show celebra il talento e la creatività di una nuova generazione di designer, portando in scena visioni, sensibilità e linguaggi capaci di interpretare il cambiamento. Un momento di confronto e sperimentazione che guarda al futuro della moda attraverso nuove prospettive e differenti sensibilità.
 
Paolo Meroni 
School Director

UNA GIURIA CHE RAPPRESENTA TUTTA L’INDUSTRIA DELLA MODA

Le collezioni presentate in sfilata sono il risultato di un rigoroso percorso di selezione. Più di 200 studenti del terzo anno del corso di Fashion Design & Accessories hanno presentato i propri progetti. Una prima selezione ha individuato trenta finalisti, di cui dieci hanno conquistato la partecipazione alla sfilata di fine anno.

FOTO GIURIA 1
Jury Committee • Best Collections 2026 

A valutarli è stata una giuria composta da figure provenienti da tutto il sistema moda: direttori creativi, buyer, responsabili risorse umane e talent manager, capaci di osservare il progetto da prospettive differenti ma complementari.

Tra loro Marco Rambaldi, Galib Gassanoff, Satoshi Kuwata, Gregory de la Hogue Moran, Youwie Roes, Marianna Lantieri, Marco Carrieri, Chiara Allegri, Paola Sandrini e Rebecca Piattella.

Curiosità, voglia di imparare, passione e un'umiltà consapevole. Credo che siano queste le qualità fondamentali per iniziare un percorso nel mondo della moda.” 

Galib Gassanoff
Founder & Creative Director @Institution

FOTO GIURIA 2 (1)

Galib Gassanoff • Founder & Creative Director @Institution with a student 

I criteri di selezione convergono su alcuni punti fondamentali: ricerca, creatività, metodo, pensiero critico, qualità del prodotto e capacità di costruire una visione personale. È questa cultura progettuale che anima Istituto Marangoni Milano, da oltre novant'anni impegnato a formare professionisti capaci di interpretare il presente e di immaginare il futuro.

FOTO GIURIA 3

Satoshi Kuwata • Founder & Creative Director @ Setchu with a student

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DIECI DESIGNER SELEZIONATI

I dieci designer selezionati per lo show 2026 rappresentano una ricca varietà di approcci creativi e tecnici, come rivelano i temi delle loro collezioni. 

“L'eccellenza di Istituto Marangoni Milano prende forma anche quest'anno attraverso le molteplici visioni dei dieci studenti e le loro collezioni finali. È un racconto di incontri: tecnologia e artigianalità, dove la ricerca si compone in idea e la tecnica diventa bellezza. Come una rifrazione, ogni collezione scompone la contemporaneità in una sfaccettatura propria, restituendo la ricerca su volumi, materiali e lavorazioni che da sempre ci contraddistingue.”

Antonio Patruno Randolfi
Fashion Design Programme Leader

ALESSANDRO BONASI
ALICE ALTEA MOLTENI
ANTONIO ROTOLO
BENEDETTA BATTAGLIA
GIULIA TRAVAGLINI
GONGYI GUO
MATILDE GONELLA
SARA MADELLA
SOFIIA JESSOME
ZIMING QUAN

What's Hidden Behind a Pleat

La Torsione diventa un elemento progettuale che va oltre l'estetica, rivelando funzioni nascoste e trasformando la silhouette. Drappeggi e asimmetrie reinterpretano codici tradizionalmente femminili in una collezione genderless che invita a guardare oltre la superficie del capo.

1 ALESSANDRO BONASI

m ª t t o

Un omaggio a un'eleganza libera dal giudizio, ispirato al cinema italiano degli anni Sessanta e agli universi visivi di Pino Pascali. Tra ironia, dettagli artigianali, pixel che diventano perline e tocchi di rosa, la collezione celebra chi sceglie di esprimere la propria unicità.

2 ALICE ALTEA MOLTENI

Prima che la materia ceda

Ispirata all'energia della fusione e alla fotografia di Gary Winogrand, la collezione racconta l'istante in cui gli opposti si attraggono. La figura femminile diventa il punto d'incontro tra forza e fragilità, controllo e spontaneità.

3 ANTONIO ROTOLO

Nature's Half Life

Ispirata al concetto di "half life", la collezione esplora la trasformazione che segue un evento traumatico. Volumi organici e lavorazioni artigianali raccontano una rinascita in cui imperfezione, mutazione e memoria diventano nuovi valori estetici.

4 BENEDETTA BATTAGLIA

Ancora cinque minuti

La collezione nasce da una dimensione sospesa, fatta di attese, superfici consumate e ricordi quotidiani. Materiali fluidi e materici evocano un'estetica intima e sensoriale, dove la bellezza nasce nell’ istante in cui vorremmo trattenerla ancora un po'.

5 GIULIA TRAVAGLINI

L’Appuntamento

Una riflessione sull'incontro con sé stessi e sulla convivenza degli opposti che abitano ogni individuo. Architettura e gesto, rigore e istinto convivono in capi che trasformano la tensione tra le forze in equilibrio creativo.

6 GONJI GUO

I gesti che non abiti

Partendo dall'immaginario fotografico di Miles Aldridge, la collezione mette in scena il contrasto tra perfezione domestica e libertà interiore. Silhouette rigorose e dettagli che ne alterano la percezione raccontano un percorso di emancipazione attraverso il colore e l'immaginazione.

7 MATILDE GONELLA

Fare e disfare

Una riflessione sul ready-made e sul decostruttivismo ispirata al lavoro dei fratelli Castiglioni. Attraverso tagli, pieghe e asimmetrie, la collezione scompone e ricompone gli oggetti quotidiani, trasformando l'abito in un processo continuo di costruzione e memoria.

8 SARA MADELLA

Esonia

La collezione trasforma la musica in linguaggio visivo, traducendo suono, ritmo ed emozioni in silhouette, texture e movimento. Tra caos e armonia, esplora il rapporto tra memoria, nostalgia e percezione, rendendo visibile l'universo della coscienza.

9 SOFIIA JESSOME

Le Paradis Surréaliste

La collezione combina l'immaginario futuristico degli anni Sessanta con tecniche di origami e suggestioni surrealiste. Forme geometriche, animali e una palette in bianco e nero costruiscono un universo sospeso tra rigore e visione onirica.

10 ZIMING QUAN

PALAZZO TURATI, UNA NUOVA CORNICE PER IL FASHION SHOW

L'edizione 2026 segna anche un cambio di scenario. Per la prima volta il Fashion Show si svolgerà a Palazzo Turati, uno degli edifici più rappresentativi della Milano ottocentesca, oggi sede di Istituto Marangoni Milano. Gli spazi monumentali diventano testimoni dell’incontro tra patrimonio storico e sperimentazione contemporanea, favorendo l’incontro tra architettura, moda e nuove generazioni di designer.

FOTO FACCIATA MERAVIGLI 

OLTRE LA SFILATA

Il Fashion Show si sviluppa come un progetto articolato in diverse tappe. Il 15 settembre, durante la press preview, stampa e addetti ai lavori potranno osservare in anteprima le collezioni. Tra il 16 e il 19 settembre si svolgeranno casting e fitting, mentre al termine della sfilata gli stessi spazi ospiteranno il re-see dedicato ai buyer e ai professionisti del settore.

Untitled   24 agosto 2026 alle ore 16.52.56

CODEX rappresenta l'estensione editoriale di DYSFLEXION. Attraverso una rilettura fotografica delle collezioni, il progetto sviluppa una narrazione che va oltre la presentazione in sfilata, valorizzando la ricerca, la sperimentazione e la visione creativa alla base di ciascun lavoro.

 

"Con il progetto CODEX il lavoro degli studenti di Fashion Design & Accessories prende vita prima ancora di raggiungere la passerella. Attraverso lo styling e la fotografia, ogni collezione entra in un nuovo immaginario: non viene semplicemente documentata, ma interpretata, trasformata e raccontata."
Michela Guasco
Fashion Styling Programme Leader

Untitled   24 agosto 2026 alle ore 16.52.56 (1)

 

PRODUZIONE E PARTNERSHIP

La produzione del Fashion Show è affidata a MONOGRID, digital agency specializzata nella realizzazione di esperienze immersive che integrano creatività, tecnologia e linguaggi contemporanei.

Il progetto si avvale inoltre del contributo di L'Oréal per hair e L'Oréal Luxe per il make-up, di Amal Embroideries, protagonista di un intenso percorso di alta formazione nel ricamo che ha coinvolto Alice Altea Molteni tra le location di Roma e Mumbai, e di Bonaudo, partner nello sviluppo e nella sperimentazione delle lavorazioni in pelle per la collezione di Sofiia Jessome.

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“Il nostro team di creativi e maestri artigiani lavora su tutte le declinazioni del ricamo a mano, dal linguaggio più tradizionale a quello sperimentale. È stato un privilegio accogliere Alice Altea Molteni nel nostro atelier di Mumbai, condividere con lei il nostro sapere e vederla immergersi per oltre mille ore in questa disciplina, tra tecnica e ricerca costante su materiali e innovazione.”

Natalie Frost
Artistic Director & Co-CEO @ Amal Embroideries