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Emil Gasanov premiato al MERGE Film Festival 2026 con KIBAЛ / HOME

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Emil Gasanov premiato al MERGE Film Festival 2026 con KIBAЛ / HOME

Il cortometraggio del diplomato in Visual Communication Design di Istituto Marangoni Milano Design conquista l'Audience Award in Svizzera
20 ottobre 2026
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Un nuovo riconoscimento per Istituto Marangoni Milano Design nel campo dell'innovazione creativa e dell'intelligenza artificiale. Emil Gasanov, diplomato nel settembre 2026 in Visual Communication Design, ha vinto l'Audience Award al MERGE Film Festival 2026, svoltosi in Svizzera dall'1 al 4 ottobre, con il cortometraggio KIBAЛ / HOME.

Presentato nella categoria Hybrid, dedicata alle produzioni che combinano riprese tradizionali e intelligenza artificiale, il film ha ottenuto il punteggio più alto assegnato dal pubblico tra 36 opere in concorso.

Un risultato significativo per un progetto che dimostra come le tecnologie generative possano diventare strumenti di espressione artistica, capaci di dare nuova forma ai ricordi e di raccontare storie profondamente umane.

KIBAЛ / HOME: un viaggio tra memoria, identità e appartenenza

Originario del Dagestan, una repubblica della Federazione Russa situata nel Caucaso settentrionale, Emil Gasanov ha scelto di partire dalla propria storia familiare per esplorare il significato di casa, delle radici culturali e del senso di appartenenza.

Il titolo KIBAЛ, che significa "casa" in lingua lezgina, racchiude il tema centrale del cortometraggio: l'idea che la casa non sia soltanto un luogo fisico, ma un insieme di ricordi, relazioni, tradizioni ed emozioni che continuano ad accompagnarci anche quando ci allontaniamo dalle nostre origini.

Il punto di partenza del progetto è una videocassetta del 1998, che conserva le immagini del matrimonio dei genitori di Emil. Un archivio familiare che, grazie all'intelligenza artificiale generativa, diventa la materia prima di un racconto capace di attraversare passato e presente.

Attraverso la ricostruzione digitale di luoghi, atmosfere ed elementi simbolici, il giovane creativo ha reinterpretato quei ricordi, costruendo un dialogo tra immagini autentiche e sequenze generate artificialmente.

Il cortometraggio affronta così la complessità emotiva del rapporto con le proprie origini e la sensazione, comune a chi vive tra culture differenti, di riconoscersi in luoghi e tradizioni che possono apparire contemporaneamente familiari e lontani.

A rendere il progetto ancora più personale è la dedica al cugino Ruslan Gasanov, prematuramente scomparso. Ruslan aveva espresso il desiderio di visitare l'Europa insieme a Emil, un viaggio che non hanno mai potuto compiere. Realizzando il film in Europa, Emil ha voluto portare simbolicamente con sé il ricordo del cugino, trasformando il progetto anche in un gesto di memoria e affetto.

Il processo creativo: quando l'AI dà nuova vita ai ricordi

Dal punto di vista visivo, KIBAЛ / HOME nasce dall'incontro tra riferimenti cinematografici, tradizioni culturali e sperimentazione digitale.

Emil si è ispirato al linguaggio di registi come Claire Denis, Sergei Parajanov e Sedaget Kerimova, sviluppando un'estetica in cui immagini simboliche e atmosfere evocative accompagnano una narrazione intima e personale.

Per la realizzazione delle sequenze generate artificialmente ha utilizzato diversi strumenti di intelligenza artificiale, tra cui Flora, Higgsfield, Sora 2, Seedance e Nano Banana Pro, integrandoli con le riprese originali del matrimonio dei genitori.

Il processo creativo ha coinvolto anche il sound design, realizzato attraverso Flora, una registrazione vocale originale della madre e illustrazioni e animazioni sviluppate personalmente dall'autore con Procreate.

Il risultato è un cortometraggio che supera la semplice sperimentazione tecnologica. L'intelligenza artificiale non viene utilizzata per sostituire la memoria o la sensibilità dell'autore, ma per amplificarne le possibilità espressive, rendendo visibili emozioni e atmosfere che altrimenti rimarrebbero custodite nei ricordi e negli archivi familiari.

Dal Milano Film Fest al MERGE Film Festival

Il riconoscimento ottenuto al MERGE Film Festival, manifestazione svizzera dedicata alle nuove frontiere della produzione audiovisiva e dell'intelligenza artificiale, rappresenta un'ulteriore tappa nel percorso creativo di Emil Gasanov.

Giunto alla sua prima edizione nel 2026, il festival ha riunito opere che esplorano le possibilità delle tecnologie emergenti nel linguaggio cinematografico, offrendo uno spazio di confronto tra sperimentazione visiva e nuove forme di storytelling.

KIBAЛ / HOME aveva già ottenuto visibilità attraverso la selezione presentata al Milano Film Fest nel giugno 2026 e nell'ambito della collaborazione tra Istituto Marangoni Milano Design e RED-EYE, piattaforma editoriale internazionale dedicata alla cultura visiva contemporanea.

Il progetto era infatti tra gli otto cortometraggi realizzati dagli studenti di Visual Communication Design nell'ambito di una masterclass diretta da Ced Pakusevskij, regista e art director, all'interno del percorso formativo guidato da Paola Rolli, Programme Leader del dipartimento.

Un'esperienza che ha invitato gli studenti a esplorare i nuovi linguaggi audiovisivi attraverso l'integrazione di filmmaking, animazione, CGI e intelligenza artificiale generativa, mantenendo sempre al centro la propria visione creativa.

Innovazione tecnologica e sensibilità umana

Per Istituto Marangoni Milano Design, il risultato ottenuto da Emil Gasanov rappresenta un esempio concreto del valore di una formazione capace di integrare competenze tecnologiche avanzate, ricerca estetica, pensiero critico e storytelling.

Il progetto dimostra come l'intelligenza artificiale possa diventare parte integrante del processo creativo senza sostituire il ruolo dell'autore, ma offrendo nuove possibilità per interpretare la realtà, recuperare la memoria e dare forma a storie personali.

In un panorama audiovisivo in continua trasformazione, KIBAЛ / HOME ricorda che il futuro della comunicazione visiva non dipende soltanto dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla sensibilità, dalla cultura e dalla capacità di chi le utilizza di attribuire significato alle immagini.

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