Istituto Marangoni Milano celebra il progetto vincitore del contest con Amal Embroideries
Istituto Marangoni Milano celebra il progetto vincitore del contest con Amal Embroideries
Tovaglie e tovaglioli vintage diventano un capo contemporaneo, senza perdere le tracce del loro passato. Con questo progetto Julia Migli Espinoza ha vinto il contest Hype-Cycling promosso da Amal Embroideries e Istituto Marangoni Milano per gli studenti del secondo anno di Fashion Design & Accessories, dimostrando come il ricamo possa trasformarsi in uno strumento di innovazione e sostenibilità.
Il ricamo incontra l’upcycling
Con il progetto Hype-Cycling, Amal Embroideries e Istituto Marangoni Milano hanno incoraggiato la riflessione sul valore del ricamo come linguaggio contemporaneo. Il brief andava oltre il semplice esercizio creativo. Ai partecipanti è stato chiesto di confrontarsi con una selezione di materiali deadstock provenienti dagli archivi di Amal – paillettes, fili, pietre e componenti decorativi originariamente destinati ad altre produzioni – reinterpretandoli attraverso processi di decostruzione, ricostruzione e upcycling. L'obiettivo era dimostrare come il ricamo possa diventare uno strumento per ripensare il ciclo di vita dei materiali e trasformare ciò che esiste in nuove possibilità espressive.
«Il nostro team di creativi e maestri artigiani lavora su tutte le declinazioni del ricamo a mano, dal linguaggio più tradizionale a quello sperimentale. Spingiamo costantemente i confini di questa disciplina attraverso una ricerca continua su tecniche, materiali e innovazione», spiega Natalie Frost, Artistic Director di Amal Embroideries.
Il contest è stato accompagnato da un percorso formativo fatto di workshop, incontri con professionisti e momenti di confronto con il team di Amal, offrendo agli studenti l'opportunità di misurarsi con le tecniche dell'alta manifattura di un'azienda che collabora con le più importanti maison del lusso internazionali. Un'esperienza a 360° che ha richiesto loro di misurarsi con una sfida molto attuale: coniugare ricerca creativa, fattibilità tecnica e savoir-faire artigianale.
Julia Migli Espinoza: un progetto centrato sulla memoria
Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Julia Migli Espinoza, con un progetto che interpreta l'upcycling come gesto creativo e culturale. Partendo da tovaglie e tovaglioli vintage, la giovane designer ha realizzato un abito che conserva volutamente le tracce del passato.
«Ho trovato i tessuti al Mercato dei Navigli, che si tiene ogni ultima domenica del mese a Milano. Ho acquistato un set composto da una tovaglia e dodici tovaglioli: da lì ho iniziato a drappeggiare il tessuto fino a individuare la silhouette e il design più adatti a valorizzarne le caratteristiche», racconta Julia.
L'ispirazione le è venuta dalla fioritura dell'Ipê, albero simbolo del Pantanal brasiliano, il cui ciclo naturale diventa metafora di rinnovamento e rinascita. I tessuti recuperati non vengono considerati semplici materiali di partenza, ma sono protagonisti del processo creativo: texture, imperfezioni e segni del tempo guidano le scelte progettuali, contribuendo a definire forma, volume e identità del capo. Il risultato è una riflessione sul valore della memoria: il riuso non è visto solo come un compromesso sostenibile, ma genera nuove estetiche senza cancellare la storia degli oggetti.
Come vincitrice del contest, Julia si è aggiudicata una borsa di studio per il prossimo anno accademico, a riconoscimento e sostegno del suo talento. Un'esperienza immersiva, naturale completamento del percorso svolto, che riflette il metodo di Istituto Marangoni Milano: affiancare alla formazione in aula il confronto diretto con aziende e professionisti, perché ogni progetto si misuri con le dinamiche reali dell'industria.

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