Valextra x Istituto Marangoni Milano
Valextra x Istituto Marangoni Milano
Gli studenti del Master Fashion Styling, Creative Direction & Digital Content di Istituto Marangoni Milano hanno presentato i progetti realizzati nell'ambito dell'Industry Project in collaborazione con Valextra, la maison milanese simbolo di eleganza architettonica e artigianalitĂ d'eccellenza.
Il brief presentato agli studenti richiedeva lo sviluppo di una short fashion animation di 40 secondi — con uso ragionato dell'intelligenza artificiale — da destinare al canale TikTok del brand per la stagione SS26. Il lavoro doveva comportare l’analisi della comunicazione social del brand, una narrativa originale combinata ad un'estetica coerente con i valori di Valextra. Fondata nel 1937 dall’imprenditore Giovanni Fontana, la maison milanese unisce al savoir-faire artigianale una dimensione urbana che ha sempre accompagnato le sue creazioni. «Il nostro marchio - spiega Valextra - si configura come laboratorio di artigianato  cittadino, che risponde con prontezza ai bisogni che emergono dall’esperienza quotidiana con oggetti dallo spirito contemporaneo, in grado di cogliere l’attimo». 
Ventun progetti dalle multiple ispirazioni
Il progetto, avviato in ottobre 2025 alla presenza di Xavier Rougeaux, CEO di Valextra, e di Rita Laino, Global Human Resources Director del marchio, si è articolato in tre fasi — lancio, mid review e consegna finale — fino all'evento conclusivo in cui i lavori sono stati presentati all’azienda.
Il valore di questa collaborazione va oltre il progetto in sé. Lavorare su un brief reale, dialogando con i vertici di un brand del lusso e presentare il proprio lavoro in un contesto professionale sono esperienze che lasciano un segno durevole. Istituto Marangoni Milano conferma la propria vocazione a costruire ponti solidi tra il mondo della formazione e quello dell’industria, convinto che il talento, per esprimersi davvero, abbia bisogno di incontrare e di formarsi sulla realtà .
I ventun studenti coinvolti hanno interpretato il brief attraverso linguaggi molto diversi tra loro.
Gargi Mittal ha costruito The Milanese Line, un'animazione minimalista in cui una linea continua si trasforma nelle silhouette iconiche delle borse Valextra, riecheggiando il bordo laccato del brand.
Anastasia Vasilyeva ha proposto un format ispirato al mondo del gaming, in cui la customizzazione interattiva attraverso gli accessori diventa strumento di engagement ripetibile su TikTok.
Zofia Orzechowska ha sviluppato Architecture of Form, uno studio 3D che parte dalla materia grezza — la pelle di vitello — per arrivare al reveal dell'Iside Bag attraverso un portale circolare.
Riya Patil ha raccontato Milano attraverso i suoi ritmi sottili — il tram, la luce, le texture — traducendoli in immagini in stile Manga.
Julia Takaschima ha portato il brand in movimento attraverso le grandi cittĂ del mondo, da Milano a Seoul, da Londra a New York.
Danchen Xiao ha costruito un dialogo tra la geometria delle borse e l'origami cinese tradizionale, trasformando la borsa in un cavallo di carta animato in onore dell'Anno del Cavallo.
Mariana Pereira ha messo in scena la borsa come protagonista di un buffet raffinato e surreale (food e fashion stanno sempre bene insieme).
Natalia Zatkova ha fatto volare l’iconica Iside Bag su ali bianche in un'animazione luminosa.
Martina Luigia Rizzi ha scelto il collage come linguaggio, mescolando paesaggio alpino e moda in una composizione surrealista e colorata.
Cai Yiting Elisa ha attinto alla pittura europea e alla leggenda del WaqWaq Tree o Wonder Tree per raccontare storie che uniscono culture diverse.
Eileen Lopez ha portato le borse Valextra in scene museali, con rimandi alla grande pittura italiana.
Hugo Armas ha esplorato la purezza formale della borsa in una resa tridimensionale monocromatica osservata ai raggi X.
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You Wei Lin ha intrecciato architettura milanese e dettagli di prodotto in un collage fotografico stratificato.
Giovana Colombo ha lavorato su forme e geometrie per dei look piĂą grafici ed evolutivi.
Evany Colloud ha immaginato un universo immersivo (Beyond the Bag) dove materiali e identitĂ del brand diventano paesaggi animati.
Richa Singh ha portato al centro l'artigianalitĂ dell'intarsio come soggetto narrativo.
Ami Toyoda ha animato le borse all'interno di stampe ukiyo-e, fondendo estetica giapponese (il wabi-sabi) e lusso milanese.
Leticia Travaglia accentua la dimensione sensoriale creando charms sospesi nel bianco facili di riprodurre su TikTok, per aprire il dialogo con le giovani generazioni.
Marcos Tejada esplora i codici grafici e visivi di Valextra con citazone di Gio Ponti e del film di animazione Le Merle di Norman Mclaren.
Ashley Buret immagina dei charms che prendono vita sullo sfondo di giardini all’italiana.
Jasmine Anderson si focalizza sull’heritage e l’artigianalità per ricreare il making-of della borsa.
L’IA come strumento progettuale consapevole
L'intelligenza artificiale — Midjourney, Runway, Krea, After Effects, CapCut — è stata adottata dagli studenti nella realizzazione di questi progetti. Ma mai nell’idea di una scorciatoia facilitante; piuttosto invece nell’ottica di uno strumento progettuale consapevole, integrato in un processo di ricerca autonomo sul brand e sulla sua identità visiva. Gli studenti di Istituto Marangoni Milano si sono mostrati all’altezza della visione del fondatore di Valextra, dando concreta forma al suo ideale di «progettare la bellezza» attraverso l’attenzione a ogni dettaglio. Hanno dato nuova linfa all’armonia estetica caratteristica della Casa milanese avvicinandola alle nuove generazioni.
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