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FASHION GRADUATE ITALIA 2026

Speak Up!

Istituto Marangoni Milano presenta 10 giovani talenti al Fashion Graduate Italia 2026 

Dieci giovani talenti di Istituto Marangoni Milano saranno protagonisti a Fashion Graduate Italia 2026 il 27 ottobre alle h. 14:00 presso BASE Milano, presentando collezioni che riflettono il loro percorso di crescita creativa. Ognuna di esse si distingue per una visione autentica e personale, capace di trasformare esperienze intime in un linguaggio universale che dialoga con il presente e si proietta verso il futuro.

Attraverso il linguaggio della moda, i giovani designer affrontano temi profondi e attuali come memoria, identità e fluidità di genere, intrecciando riferimenti artistici, suggestioni architettoniche e influenze culturali che spaziano tra epoche e geografie diverse. Le loro creazioni diventano racconti visivi in grado di restituire la complessità della società contemporanea, riflettendo le tensioni del nostro tempo e al contempo celebrando le tradizioni che la nutrono.

Tra sperimentazione e ricerca, materiali innovativi e lavorazioni artigianali, ogni collezione apre nuove possibilità espressive, restituendo la pluralità di sguardi e sensibilità che caratterizzano le nuove generazioni di creativi.

Una Giuria rappresentativa del Sistema Moda

Le collezioni presentate in sfilata sono il risultato di un rigoroso percorso di selezione. Più di 200 studenti del terzo anno del corso di Fashion Design & Accessories hanno presentato i propri progetti. Una prima selezione ha indicato trenta finalisti, di cui dieci hanno conquistato la partecipazione nella sfilata di Fashion Graduate Italia 2026.

FOTO GIURIA 1 (1)

A valutarli è stata una giuria composta da figure provenienti da tutto il sistema moda: direttori creativi, buyer, responsabili risorse umane e talent manager, capaci di osservare il progetto da prospettive differenti ma complementari. Tra loro Marco Rambaldi, Galib Gassanoff, Satoshi Kuwata, Gregory de la Hogue Moran, Youwie Roes, Marianna Lantieri, Marco Carrieri, Chiara Allegri, Paola Sandrini e Rebecca Piattella.

“Curiosità, voglia di imparare, passione e un'umiltà consapevole. Credo che siano queste le qualità fondamentali per iniziare un percorso nel mondo della moda.”

Galib Gassanoff
Founder & Creative Director @Institution

FOTO GIURIA 2 (2)

I criteri di selezione convergono su alcuni punti fondamentali: ricerca, creatività, metodo, pensiero critico, qualità del prodotto e capacità di costruire una visione personale. È questa cultura progettuale che anima Istituto Marangoni Milano, da oltre novant'anni impegnato a formare professionisti capaci di interpretare il presente e di immaginare il futuro.

FOTO GIURIA 3 (1)

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I Dieci Studenti Selezionati

I dieci designer selezionati per lo show 2026 di Fashion Graduate Italia rappresentano una ricca varietà di approcci creativi e tecnici, come rivelano i temi delle loro collezioni.

“L'eccellenza di Istituto Marangoni Milano prende forma anche quest'anno attraverso le molteplici visioni dei dieci studenti e le loro collezioni finali. È un racconto di incontri: tecnologia e artigianalità, dove la ricerca si compone in idea e la tecnica diventa bellezza. Come una rifrazione, ogni collezione scompone la contemporaneità in una sfaccettatura propria, restituendo la ricerca su volumi, materiali e lavorazioni che da sempre ci contraddistingue.”

Antonio Patruno Randolfi
Fashion Design Programme Leader

Emilia Andersson
Leonardo Balthazar da Silveira
Lidia Pescatore
Maria Glykeria Zafeiropoulou
Mariia Likhacheva
Michele Matà
Niccolò Di Carlo
Joao Pedro Anzolin
Siri Lindgren
Sonia Leonte

Indoor Wind

“Indoor Wind” descrive una condizione più che un evento: movimento senza direzione, sensazione senza conseguenza. Ispirandosi al concetto dell'assurdo di Camus, la collezione esplora la tensione tra il desiderio umano di significato e un ambiente che offre solo manutenzione, ripetizione e comfort. La comicità nasce dall'assurdità di qualcosa che continua a funzionare senza motivo né ricompensa.

01 EMILIA ANDERSSON

SILENZIO

La collezione dialoga con “Il libro dell'inquietudine” di Fernando Pessoa, riflettendo sui legami umani e sulla solitudine. Il contrasto tra pelle e pizzo traduce la tensione tra armatura emotiva e vulnerabilità, mentre tagli ispirati a Lucio Fontana, impreziositi da piume, si aprono su un paesaggio interiore fatto di emozioni e desiderio. Un dualismo tra difesa e intimità che non si risolve mai del tutto. Un ringraziamento speciale a Bonaudo, che ha fornito il pellame utilizzato per la realizzazione della collezione.

02 LEONARDO BALTHAZAR DE SILVEIRA

L'ultima favola

“L'ultima favola” nasce dall'istante sospeso in cui sogno e realtà si confondono, osservato attraverso lo sguardo di un adulto che non vuole smettere di sognare. La collezione racconta il conflitto tra infanzia ed età adulta, tra eleganza anni Cinquanta e un caos poetico ispirato alla palette impressionista. Crescere non significa perdere l'innocenza, ma custodirla. 

03 LIDIA PESCATORE

Dreams Come True

Ispirata al sogno di un mondo migliore, la collezione trasforma le incertezze e i conflitti del presente in qualcosa di bello e significativo. Pizzo, velluto e pelle bilanciano fragilità e forza, mentre cuciture a vista e dettagli costruttivi lasciati volutamente visibili raccontano un mondo fratturato e irrisolto. La croce ricamata a mano è simbolo di fede, speranza e protezione.

04 Maria Glykeria Zafeiropoulou

Rodnoe

“Rodnoe” è il senso di appartenenza ai luoghi, alle persone e ai ricordi che ci hanno formato: nostalgia, malinconia e desiderio di riconoscere il familiare nell'estraneo. La collezione è concepita come un vecchio album fotografico, dove arredi e architetture diventano tessuti e colori, e cultura e arte si trasformano in silhouette e proporzioni. Una narrazione contemporanea fatta di memoria e appartenenza.

05 Mariia Likhacheva

RitmoMateria

Arte e moda condividono la capacità di trasformare un'idea in forma visibile, nate entrambe dall'osservazione, dalla ricerca e dalla sperimentazione. In questa collezione l'arte diventa metodo progettuale: forme, volumi e proporzioni sono studiati come elementi di una composizione artistica, dove ogni capo dialoga tridimensionalmente con il corpo. Da qui il titolo “RitmoMateria”.

07 MICHELE MATA'

Vil Pensiero e Corpi Altrui

La collezione esplora il corpo come luogo di costruzione e trasformazione, mettendo in discussione l'idea di un'identità fissa. Attraverso silhouette scultoree, manipolazioni tessili e un'estetica che intreccia camp, politica e artigianalità, riflette sul rapporto tra individuo, rappresentazione e potere. L'abito diventa spazio di negoziazione tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare. Una menzione speciale a Ratti, che ha fornito i tessuti utilizzati per la realizzazione della collezione.

06 NICCOLO' DI CARLO

Acquainted

La collezione esplora il sentimento del dimenticare, ricordare e imparare ad accettare, trasformando un ricordo doloroso in qualcosa di bello attraverso lo sguardo di chi lo ha vissuto. Come in una piscina, dove la luce si riflette nell'acqua creando forme e colori indipendenti tra loro, plissé, ricami e trasparenze traducono questo movimento. Le pieghe nascondono ciò che sta sotto, proprio come nella vita bisogna avvicinarsi per coglierne i dettagli.

08 ANZOLIN JOAO PEDRO

Anterum

La collezione nasce dall'osservazione delle persone nella quotidianità: sale d'attesa, mezzi pubblici, luoghi dove si è soli insieme agli altri. “Anterum”, la piccola stanza insignificante prima di quella importante, racconta l'assurdità silenziosa dell'ordinario. Silhouette semplici e controllate, prese dal modo in cui gli sconosciuti occupano lo spazio pubblico, esplorano la tensione tra individualità e conformità.

09 LINDGREN SIRI

SONDER

“SONDER” nasce dalla consapevolezza che ogni sconosciuto vive una realtà complessa e vivida quanto la nostra, all'interno dello stesso universo ma di un mondo diverso per ciascuno. La collezione riflette sull'identità e sull'appartenenza, tra il bisogno di rispondere alle aspettative altrui e la scoperta di essere già abbastanza. Minimalismo e massimalismo si bilanciano tra silhouette pulite e volumi scultorei. Una menzione speciale a Bonaudo, che ha fornito il pellame utilizzato per la realizzazione della collezione.

10 SONIA LEONTE