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Fashion as Activism: il progetto I’M Conscious che incarna i nuovi valori della moda

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Fashion as Activism: il progetto I’M Conscious che incarna i nuovi valori della moda

In collaborazione con Sara Sozzani Maino e Fondazione Sozzani
31 agosto 2025
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In unepoca in cui arte e moda sono sempre più chiamate a farsi portavoce di valori etici, ambientali e sociali, Istituto Marangoni Milano ha lanciato un’iniziativa che intercetta le sfide cruciali del nostro tempo. Il progetto I’M Conscious, contest che ha coinvolto gli studenti dei secondi anni di Fashion Design, Styling e Business, è stato lanciato per stimolare una maggiore consapevolezza tra le nuove generazioni di manager e creativi, con lobiettivo di trasformare il design e la creatività in strumenti di reale cambiamento. 

La parola dordine è: attivismo. A guidare i ragazzi in questa esplorazione visionaria e impegnata è stata Sara Sozzani Maino, direttrice creativa della Fondazione Sozzani, figura-chiave del panorama culturale e moda italiano. Il progetto invita gli studenti a riflettere sul ruolo della moda come catalizzatore di trasformazione sociale, stimolandoli a sviluppare idee e progetti capaci, con concretezza, di coniugare estetica, contenuto e responsabilità. 

La trasmissione di un messaggio 

E’ una sfida che apre nuovi orizzonti. Oggi, esecitare un mestiere creativo impone di prendere concretamente posizione per un mondo migliore. 

«Il fashion activism è un modo per affermare e visualizzare i valori e per trasmettere un messaggio alle prossime generazioni. Necessita concretezza. E’ una parola forte, che implica cultura, istruzione - spiega Sara Sozzani Maino - I giovani hanno il potere di farsi protagonisti del cambiamento e le istituzioni come le generazioni più adulte hanno la responsabilià di accompagnarli », conclude. 

Una challenge articolato in 3 parti 

Sul terreno di quest’attivismo, gli studenti potevano esprimere la loro visione creativa scegliendo una delle tre opzioni a loro proposte: progettare grafiche e slogan con messaggi attivisti per creare mockup con messaggi di attivismo; sviluppare campagne di social media d’impatto, utilizzando limmaginario della moda per mettere in evidenza questioni globali urgenti, con l’obiettivo di arrivare a contenuti coinvolgenti e condivisibili; progettare un capo o un outfit con un forte messaggio attivista, allineando le proprie creazioni a cause sociali o ambientali urgenti. 

Tre progetti, una generazione in movimento 

I tre progetti che sono usciti vincitori di questa sfida riflettono le tensioni, i sogni e le urgenze di una generazione cresciuta tra crisi ambientali, instabilità e desiderio di giustizia sociale. I tre studenti hanno anche scelto di dare voce a chi troppo spesso è rimasto ai margini. Per i giovani attivisti della moda, il passato costituisce una spinta per creare nuove regole, ma anche un’ispirazione per fare dell’heritage una forza viva e, naturalmente, portatrice di valori. 

Nomadivani, di Edoardo Sandrin, con la potenza evocativa di un cortometraggio, racconta il vagare di una ragazza per le strade di Milano. Un viaggio alla ricerca della propria identità, tra paure contemporanee e domande inevase.  

Matrici, di Margherita Budroni, riporta alla luce i percorsi dimenticati di donne che hanno fatto la storia dellItalia, ma che sono rimaste fuori dai libri. Donne che hanno contribuito alla nascita della Costituzione e alla costruzione del pensiero politico moderno. Le loro facce e i loro nomi tornano a vivere su tote bag, t-shirt e murales, trasformandosi nelle matrici di una società nuova, più consapevole e inclusiva.  

Ninamadonna, il progetto di Dana S. Trentin, è invece una celebrazione del legame tra le donne, della creatività come linguaggio comune e della moda come condivisione. In un open space dove si parla, si cuce e si crea dal vivo, la couture si libera e diventa esperienza vissuta. I vestiti si scambiano, si trasformano, diventano strumenti di relazione. Perché creare insieme è anche un modo per resistere, connettersi e reinventarsi.  

Tre visioni, tre voci, ununica direzione: usare la moda come leva per una società migliore. 

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