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Milano la scuola di moda

Un incontro esclusivo tra tradizione italiana e moda contemporanea

Studiare moda all’Istituto Marangoni Milano significa immergersi nella tradizione della primissima sede dell'istituto, fulcro della moda italiana contemporanea e del prêt-à-porter. Gli studenti avranno l'opportunità di esplorare la cultura del “Made in Italy” e le ultime tendenze, ispirate a un'attenta ricerca e sperimentazione e in grado di unire il lusso artigianale e la cura dei dettagli a effetti sorprendenti. Forti di una lunga esperienza e di un atteggiamento creativo e lungimirante nei confronti del design come del business, la città e la scuola hanno raggiunto una posizione di spicco nel panorama della moda internazionale. Gli studenti di IM Milano prendono parte a progetti speciali sviluppati con maison prestigiose, un'esperienza inestimabile che li aiuterà ad accedere alla fase successiva del loro viaggio nel mondo della moda.

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Scopri Istituto Marangoni Milano attraverso i video, dove il patrimonio italiano incontra la moda contemporanea e l’eccellenza del Made in Italy. Scopri come gli studenti combinano artigianato di lusso, innovazione nel design e progetti esclusivi con i principali brand della moda nella capitale mondiale dello stile.

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Valextra x Istituto Marangoni Milano

Gli studenti del Master Fashion Styling, Creative Direction & Digital Content di Istituto Marangoni Milano hanno presentato i progetti realizzati nell'ambito dell'Industry Project in collaborazione con Valextra, la maison milanese simbolo di eleganza architettonica e artigianalità d'eccellenza.

Il brief presentato agli studenti richiedeva lo sviluppo di una short fashion animation di 40 secondi — con uso ragionato dell'intelligenza artificiale — da destinare al canale TikTok del brand per la stagione SS26. Il lavoro doveva comportare l’analisi della comunicazione social del brand, una narrativa originale combinata ad un'estetica coerente con i valori di Valextra. Fondata nel 1937 dall’imprenditore Giovanni Fontana, la maison milanese unisce al savoir-faire artigianale una dimensione urbana che ha sempre accompagnato le sue creazioni. «Il nostro marchio - spiega Valextra - si configura come laboratorio di artigianato  cittadino, che risponde con prontezza ai bisogni che emergono dall’esperienza quotidiana con oggetti dallo spirito contemporaneo, in grado di cogliere l’attimo». 

Ventun progetti dalle multiple ispirazioni

Il progetto, avviato in ottobre 2025 alla presenza di Xavier Rougeaux, CEO di Valextra, e di Rita Laino, Global Human Resources Director del marchio, si è articolato in tre fasi — lancio, mid review e consegna finale — fino all'evento conclusivo in cui i lavori sono stati presentati all’azienda.

Il valore di questa collaborazione va oltre il progetto in sé. Lavorare su un brief reale, dialogando con i vertici di un brand del lusso e presentare il proprio lavoro in un contesto professionale sono esperienze che lasciano un segno durevole. Istituto Marangoni Milano conferma la propria vocazione a costruire ponti solidi tra il mondo della formazione e quello dell’industria, convinto che il talento, per esprimersi davvero, abbia bisogno di incontrare e di formarsi sulla realtà.

I ventun studenti coinvolti hanno interpretato il brief attraverso linguaggi molto diversi tra loro.

Gargi Mittal ha costruito The Milanese Line, un'animazione minimalista in cui una linea continua si trasforma nelle silhouette iconiche delle borse Valextra, riecheggiando il bordo laccato del brand. 

Anastasia Vasilyeva ha proposto un format ispirato al mondo del gaming, in cui la customizzazione interattiva attraverso gli accessori diventa strumento di engagement ripetibile su TikTok.

Zofia Orzechowska ha sviluppato Architecture of Form, uno studio 3D che parte dalla materia grezza — la pelle di vitello — per arrivare al reveal dell'Iside Bag attraverso un portale circolare.

Riya Patil ha raccontato Milano attraverso i suoi ritmi sottili — il tram, la luce, le texture — traducendoli in immagini in stile Manga.

Julia Takaschima ha portato il brand in movimento attraverso le grandi città del mondo, da Milano a Seoul, da Londra a New York.

Danchen Xiao ha costruito un dialogo tra la geometria delle borse e l'origami cinese tradizionale, trasformando la borsa in un cavallo di carta animato in onore dell'Anno del Cavallo.

Mariana Pereira ha messo in scena la borsa come protagonista di un buffet raffinato e surreale (food e fashion stanno sempre bene insieme). 

Natalia Zatkova ha fatto volare l’iconica Iside Bag su ali bianche in un'animazione luminosa.

Martina Luigia Rizzi ha scelto il collage come linguaggio, mescolando paesaggio alpino e moda in una composizione surrealista e colorata. 

Cai Yiting Elisa ha attinto alla pittura europea e alla leggenda del WaqWaq Tree o Wonder Tree per raccontare storie che uniscono culture diverse.

Eileen Lopez ha portato le borse Valextra in scene museali, con rimandi alla grande pittura italiana.

Hugo Armas ha esplorato la purezza formale della borsa in una resa tridimensionale monocromatica osservata ai raggi X. 

You Wei Lin ha intrecciato architettura milanese e dettagli di prodotto in un collage fotografico stratificato.

Giovana Colombo ha lavorato su forme e geometrie per dei look più grafici ed evolutivi.

Evany Colloud ha immaginato un universo immersivo (Beyond the Bag) dove materiali e identità del brand diventano paesaggi animati.

Richa Singh ha portato al centro l'artigianalità dell'intarsio come soggetto narrativo.

Ami Toyoda ha animato le borse all'interno di stampe ukiyo-e, fondendo estetica giapponese (il wabi-sabi) e lusso milanese.

Leticia Travaglia accentua la dimensione sensoriale creando charms sospesi nel bianco facili di riprodurre su TikTok, per aprire il dialogo con le giovani generazioni.

Marcos Tejada esplora i codici grafici e visivi di Valextra con citazone di Gio Ponti e del film di animazione Le Merle di Norman Mclaren.

Ashley Buret immagina dei charms che prendono vita sullo sfondo di giardini all’italiana.

Jasmine Anderson si focalizza sull’heritage e l’artigianalità per ricreare il making-of della borsa. 

L’IA come strumento progettuale consapevole

L'intelligenza artificiale — Midjourney, Runway, Krea, After Effects, CapCut — è stata adottata dagli studenti nella realizzazione di questi progetti. Ma mai nell’idea di una scorciatoia facilitante; piuttosto invece nell’ottica di uno strumento progettuale consapevole, integrato in un processo di ricerca autonomo sul brand e sulla sua identità visiva. Gli studenti di Istituto Marangoni Milano si sono mostrati all’altezza della visione del fondatore di Valextra, dando concreta forma al suo ideale di «progettare la bellezza» attraverso l’attenzione a ogni dettaglio. Hanno dato nuova linfa all’armonia estetica caratteristica della Casa milanese avvicinandola alle nuove generazioni.

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Esxence 2026: nel backstage della profumeria artistica

Per i professionisti del profumo, Esxence è una fiera imprescindibile. Quasi un pellegrinaggio, per scoprire nuove fragranze e marchi e i trend che si affacciano all’orizzonte. Anche quest’anno, l’appuntamento milanese dedicato alla profumeria artistica ha tenuto le sue promesse: oltre 400 brand (dei quali 108 al loro debutto) da 40 Paesi, su una superficie espositiva di 20.000 metri quadrati, che ha accolto 20.000 visitatori, molti dei quali under 30. «Questa è stata la nostra edizione più grande di sempre, per il numero di presenze e per la portata del progetto culturale che stiamo costruendo», ha dichiarato Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e Amministratore Delegato di Equipe Exibit.

Gli studenti del corso di Fragrances & Cosmetics di Istituto Marangoni Milano hanno avuto l’occasione, come già in precedenza, di incontrare alcuni protagonisti di questo settore in grandissima crescita nel corso di una visita altamente formativa. «Abbiamo discusso con i proprietari stessi dei brand, con creativi, con direttori artistici», racconta entusiasta Lavinia Belloni Carreras, studentessa di Istituto Marangoni Milano. Tra gli incontri più significativi, quello con Filippo Sorcinelli, figura di riferimento della profumeria artistica italiana, e con Dario Piccirillo, content creator con una forte passione per la profumeria artistica, fondatore del brand Ipiccirilli. Incontri informali, nati tra gli stand, che hanno portato a conversazioni vere. «È stata davvero una bellissima esperienza». 

Tra i brand che hanno lasciato il segno con gli studenti di Istituto Marangoni Milano, il coreano Born to Stand Out, creato dal designer Jun Lim nel 2022 e il francese Etat Libre d'Orange, con la sua brillante irriverenza, ma anche realtà italiane più piccole che sono state forse la sorpresa più grande. «Ci siamo innamorati di Profumi d’Autore, nato nel 2017 come bottega olfattiva a Imola, in cui la ricercatezza dei prodotti artigianali si fonde con la volontà di sostenere i piccoli produttori - racconta Lavinia - e poi un altro brand, Naso Profumi, che si impegna a riportare in vita l'antica arte della profumeria attraverso un approccio autentico e sostenibile». È proprio in questi stand meno conosciuti che Esxence mostra una delle sue facce più interessanti: quella di un ecosistema che esprime visione e identità.

I GRANDI TREND

Sul fronte dei trend, la fiera ha confermato un doppio movimento che attraversa tutta la profumeria artistica contemporanea. Da un lato, il ritorno di note verdi, pulite, minimaliste: una freschezza reinterpretata in chiave essenziale. Dall'altro, la crescita delle composizioni gourmand, con la vaniglia sempre protagonista e un crescente richiamo alle culture asiatiche attraverso i loro ingredienti spesso culinari: matcha, sakè, yuzu, riso. Materie prime che raccontano come i confini geografici del settore si stiano allargando, con il Medio Oriente che porta composizioni opulente e intense, e il Giappone che propone invece un approccio contemplativo e più in filigrana. Il tema di quest'anno, Sensing The World, si profila come una mappa sensoriale che tocca tutti i continenti. 

Anche il packaging si conferma territorio di sperimentazione. Materiali derivati da scarti naturali, tappi che diventano oggetti di design, flaconi che raccontano un'identità prima ancora che vengano aperti. Lavinia sottolinea l’importanza di questa partecipazione, che va al di là della mera attrazione per le creazioni olfattive e la loro connessione con la sfera del lusso. «Ti fa aprire totalmente gli occhi su un mondo che si avvicina quasi alla spiritualità, in cui la presenza di talenti emergenti si fa sempre più importante». Un mondo pieno di giovani desiger e creatori che si mettono in gioco ogni giorno per cambiare un'industria di punta come quella del profumo e accompagnarne l’evoluzione.

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I'M MENTORS

I Mentor rappresentano un punto di riferimento strategico per i futuri talenti della moda, nonché fonte di ispirazione e guida per stimolare gli studenti ad affinare le loro capacità.

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