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Milano la scuola di moda

Un incontro esclusivo tra tradizione italiana e moda contemporanea

Studiare moda all’Istituto Marangoni Milano significa immergersi nella tradizione della primissima sede dell'istituto, fulcro della moda italiana contemporanea e del prêt-à-porter. Gli studenti avranno l'opportunità di esplorare la cultura del “Made in Italy” e le ultime tendenze, ispirate a un'attenta ricerca e sperimentazione e in grado di unire il lusso artigianale e la cura dei dettagli a effetti sorprendenti. Forti di una lunga esperienza e di un atteggiamento creativo e lungimirante nei confronti del design come del business, la città e la scuola hanno raggiunto una posizione di spicco nel panorama della moda internazionale. Gli studenti di IM Milano prendono parte a progetti speciali sviluppati con maison prestigiose, un'esperienza inestimabile che li aiuterà ad accedere alla fase successiva del loro viaggio nel mondo della moda.

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Scopri Istituto Marangoni Milano attraverso i video, dove il patrimonio italiano incontra la moda contemporanea e l’eccellenza del Made in Italy. Scopri come gli studenti combinano artigianato di lusso, innovazione nel design e progetti esclusivi con i principali brand della moda nella capitale mondiale dello stile.

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Scopri un mondo di possibilità creative presso Istituto Marangoni Milano, dove ti aspetta una fusione di creatività ed esperienza nei settori del Fashion Design, del Fashion Business, del Fashion Communication & Image e delle Fragranze e Cosmetica.

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Esxence 2026: nel backstage della profumeria artistica

Per i professionisti del profumo, Esxence è una fiera imprescindibile. Quasi un pellegrinaggio, per scoprire nuove fragranze e marchi e i trend che si affacciano all’orizzonte. Anche quest’anno, l’appuntamento milanese dedicato alla profumeria artistica ha tenuto le sue promesse: oltre 400 brand (dei quali 108 al loro debutto) da 40 Paesi, su una superficie espositiva di 20.000 metri quadrati, che ha accolto 20.000 visitatori, molti dei quali under 30. «Questa è stata la nostra edizione più grande di sempre, per il numero di presenze e per la portata del progetto culturale che stiamo costruendo», ha dichiarato Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e Amministratore Delegato di Equipe Exibit.

Gli studenti del corso di Fragrances & Cosmetics di Istituto Marangoni Milano hanno avuto l’occasione, come già in precedenza, di incontrare alcuni protagonisti di questo settore in grandissima crescita nel corso di una visita altamente formativa. «Abbiamo discusso con i proprietari stessi dei brand, con creativi, con direttori artistici», racconta entusiasta Lavinia Belloni Carreras, studentessa di Istituto Marangoni Milano. Tra gli incontri più significativi, quello con Filippo Sorcinelli, figura di riferimento della profumeria artistica italiana, e con Dario Piccirillo, content creator con una forte passione per la profumeria artistica, fondatore del brand Ipiccirilli. Incontri informali, nati tra gli stand, che hanno portato a conversazioni vere. «È stata davvero una bellissima esperienza». 

Tra i brand che hanno lasciato il segno con gli studenti di Istituto Marangoni Milano, il coreano Born to Stand Out, creato dal designer Jun Lim nel 2022 e il francese Etat Libre d'Orange, con la sua brillante irriverenza, ma anche realtà italiane più piccole che sono state forse la sorpresa più grande. «Ci siamo innamorati di Profumi d’Autore, nato nel 2017 come bottega olfattiva a Imola, in cui la ricercatezza dei prodotti artigianali si fonde con la volontà di sostenere i piccoli produttori - racconta Lavinia - e poi un altro brand, Naso Profumi, che si impegna a riportare in vita l'antica arte della profumeria attraverso un approccio autentico e sostenibile». È proprio in questi stand meno conosciuti che Esxence mostra una delle sue facce più interessanti: quella di un ecosistema che esprime visione e identità.

I GRANDI TREND

Sul fronte dei trend, la fiera ha confermato un doppio movimento che attraversa tutta la profumeria artistica contemporanea. Da un lato, il ritorno di note verdi, pulite, minimaliste: una freschezza reinterpretata in chiave essenziale. Dall'altro, la crescita delle composizioni gourmand, con la vaniglia sempre protagonista e un crescente richiamo alle culture asiatiche attraverso i loro ingredienti spesso culinari: matcha, sakè, yuzu, riso. Materie prime che raccontano come i confini geografici del settore si stiano allargando, con il Medio Oriente che porta composizioni opulente e intense, e il Giappone che propone invece un approccio contemplativo e più in filigrana. Il tema di quest'anno, Sensing The World, si profila come una mappa sensoriale che tocca tutti i continenti. 

Anche il packaging si conferma territorio di sperimentazione. Materiali derivati da scarti naturali, tappi che diventano oggetti di design, flaconi che raccontano un'identità prima ancora che vengano aperti. Lavinia sottolinea l’importanza di questa partecipazione, che va al di là della mera attrazione per le creazioni olfattive e la loro connessione con la sfera del lusso. «Ti fa aprire totalmente gli occhi su un mondo che si avvicina quasi alla spiritualità, in cui la presenza di talenti emergenti si fa sempre più importante». Un mondo pieno di giovani desiger e creatori che si mettono in gioco ogni giorno per cambiare un'industria di punta come quella del profumo e accompagnarne l’evoluzione.

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The Beauty Biologist incontra gli studenti di Istituto Marangoni Milano

Si presenta come un natural-born Alchemist e quando lo si vede al lavoro, nell’Emporio-Laboratorio di Roma dove ha sede la sua azienda, tra boccette, emulsioni colorate, contagocce e altri strumenti del mestiere, si ha davvero l’impressione che in questi flaconi si compia una magia di cui lui solo conosce il segreto. Raffaele Alessandro Ruberto, alias The Beauty Biologist, è un biologo americano, di origine italiana che ha consacrato le sue ricerche alla cosmesi secondo principi green e una filosofia in cui il less is more è un valore fondamentale.

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Oggi vive tra gli Stati Uniti e l'Italia, dove si è affermato come uno dei principali esperti nella creazione di brand beauty (ha sviluppato più di 400 marchi) e nella consulenza scientifica per il settore cosmetico. Attraverso la sua società LVN (Laboratorium Vita Nobilis), un innovativo “think tank” dedicato alla bellezza, supporta aziende e imprenditori nello sviluppo di nuovi progetti e prodotti. Ha anche fondato il proprio marchio, al quale applica i suoi rigorosi standard qualitativi. Il mese scorso, era a Palazzo Turati per incontrare gli sudenti dei corsi di Fragrances & Cosmetics di Istituto Marangoni Milano per parlare del rapporto tra AI e industria del Beauty. Un tema di grande attualità, che desta particolare interesse perchè il ruolo degli algoritmi continua a essere, per molti, difficile da collegare alla sfera dello skincare.

Secondo l'esperto, l'arrivo dell'intelligenza artificiale nel comparto beauty ha inizialmente generato incertezza. Le aziende non avevano ancora chiaro come integrarla nei propri processi, ma ben presto sono emerse le sue potenzialità.

«Quando l'AI è entrata nel nostro settore non sapevamo bene cosa farne, ma abbiamo capito rapidamente che poteva rendere tutto più efficiente», ha raccontato. Dalla produzione alla supply chain, fino alla gestione dei processi aziendali, l'intelligenza artificiale rappresenta oggi uno strumento in grado di ottimizzare tempi, costi e organizzazione.

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Per Raffaele, però, il vero valore dell'AI non risiede soltanto nell'automazione, ma nella capacità di supportare modelli di business più efficaci. «Se sai come utilizzarla, puoi costruire un modello di business straordinario», ha affermato.

Per lui, che si definisce «un sognatore, un alchimista, un mago e uno scienziato» per sottolineare l’equilibrio tra creatività, ricerca e spirito d’innovazione che caratterizza il suo approccio, è importante «prendere elementi ispiranti in tutto il mondo, dentro e fuori dal mondo strettamente Beauty, e portarli in laboratorio. È lì che avviene la vera magia», ha spiegato.

Nonostante l'entusiasmo per le nuove tecnologie, il manager ha tuttavia trasmesso un messaggio chiaro agli studenti: non perdere mai di vista l'autenticità del brand. In un mercato sempre più competitivo e digitale, i consumatori sono infatti in grado di riconoscere immediatamente quando una comunicazione o un prodotto risultano poco reali o poco genuini.

«Il consiglio più importante che posso darvi è quello di restare autentici. E il successo arriverà».

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I'M MENTORS

I Mentor rappresentano un punto di riferimento strategico per i futuri talenti della moda, nonché fonte di ispirazione e guida per stimolare gli studenti ad affinare le loro capacità.

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